The Philosophy of the History of Philosophy: Concepts and Methods of a Philosophical Discipline

Ed. by F. Domenicali, A. Gentili, A. Le Moli, G. Rametta

Since its inception, the journal Archivio di filosofia has distinguished itself by the attention devoted to the theme of the historical-philosophical method, as well as to the more general problem of the philosophy of the history of philosophy. With the publication of two monographic issues coordinated by Enrico Castelli twenty years apart (La filosofia della storia della filosofia, Bocca, 1954; I suoi nuovi aspetti, Cedam, 1974), the journal invited Italian and international scholars to engage with the “theory” of the history of philosophy, paying particular attention to the contents, methods, and aims that characterize the specificity of this discipline.

On both occasions, contributions centered on several essential theoretical questions: What is, or what ought to be, the historical-philosophical discipline? Is it philosophy or is it history? What is its legitimacy as “history” and as “philosophy”? How might it claim a space of autonomy within the broader horizon of philosophy itself, as metaphilosophy? These are fundamental questions that reverberate through the specialist’s daily work, guiding its practice. From this arises a series of further questions: Which principles should be adopted? Should one look to the methods of the history of science, advocating for a history of truth and progress, or is it preferable to valorize the authors’ “lived experience” (biography, sources, intellectual context)? Is it more important to proceed through a rigorous philological reading of texts, or are argumentative “structures”, or even free variations, of greater interest? What attention should be reserved for the history and evolution of concepts? Should history be “vertical” or “horizontal”?

These and other considerations have found worthy defenders and have been sustained by effective, and often polemical, arguments. throughout the twentieth century, the debate on the theory and practice of historical-philosophical work was animated by discussions of a high speculative level—one need only think of the querelle in France between Martial Gueroult and Ferdinand Alquié, or the debate in Italy between “historians” and “theoreticians.” However, it is only recently that the inquiry into the theory and methods of the history of philosophy seems to have regained new interest, particularly in Italy.Examples of this resurgence include several recent conferences organized by the Società Italiana di Storia della Filosofia (Dalla teoria alla storia: attualità e metodi della storia della filosofia, Cesano Maderno, June 6–7, 2023; Il problema della periodizzazione nella storia della filosofia, Messina, February 21, 2025; Che cos’è la storia della filosofia?, Parma, December 18–19, 2024), as well as two monographic issues of the Giornale Critico di Storia delle Idee (no. 2/2020: Filosofia e storia: una relazione ancora possibile?; 2/2023: Dalla teoria alla storia: attualità e metodi della storia della filosofia), not to mention the recent translation of M. Gueroult’s methodological essays in Italian (Storia e tecnologia dei sistemi filosofici, Orthotes 2024).

The question thus remains urgent and essential: What is the history of philosophy as an autonomous discipline? And what does the historian of philosophy actually “do” when approaching authors and concepts? Through this monographic volume, Archivio di filosofia proposes to contribute to the debate on the nature and methods of the history of philosophy in light of the current landscape and the new challenges facing the discipline. What perspectives are emerging? What is the meaning of the history of philosophy today? How should we confront the challenges of our time, from the digital revolution to the breaking down of traditional historical-geographical boundaries (Global Philosophy)? Does the history of philosophy still possess a social and cultural role? Is it possible to rethink its methodologies of dissemination?

The volume aims to address the following themes:

  • The debate on the object of the history of philosophy: authors, ideas, concepts, systems.
  • The debate on the nature of the history of philosophy: philosophy or history?
  • The philosophy of the history of philosophy in its relationships with other theoretical perspectives: history of concepts, history of ideas, hermeneutics, analytic philosophy.
  • The relationship between the history of philosophy and other histories: history of science, of art, of ideas, and so on.
  • The problem of the historical-philosophical method: exemplary debates.
  • Contemporary dianoematics.
  • Which history of philosophy for the 21st century? Confronting the new technologies of the digital era: the treatment of audiovisual material, archives, databases, digitization, and the role of AI in research and education.

Deadline: October 31st, 2026

Length: 40.000 characters (including spaces and notes)

Languages: EnglishItalian, German, Spanish, or French

Submission: All manuscripts will undergo a double-blind peer review. Each contribution must be accompanied by a short abstract in English, an English version of the title and up to five keywords.

Submissions should be sent to: dmnfpp@unife.it and andrea.gentili.2@phd.unipd.it

_______________

La filosofia della storia della filosofia: concetti e metodi di una disciplina filosofica

A cura di F. Domenicali, A. Gentili, A. Le Moli, G. Rametta

La rivista Archivio di filosofia si è contraddistinta fin dalle origini per l’attenzione che ha dedicato al tema del metodo storico-filosofico, così come al problema più generale della filosofia della storia della filosofia. Con la pubblicazione di due numeri monografici coordinati da Enrico Castelli a distanza di vent’anni (La filosofia della storia della filosofia, Bocca, 1954; I suoi nuovi aspetti, Cedam, 1974), la rivista ha invitato studiosi italiani e internazionali a confrontarsi a proposito della “teoria” della storia della filosofia, prestando particolare attenzione a contenuti, metodi e finalità che caratterizzano la specificità di questa disciplina. In entrambe le occasioni i contributi si sono concentrati attorno ad alcune questioni teoretiche essenziali: che cos’è, o cosa dovrebbe essere, la disciplina storico-filosofica? Si tratta di filosofia oppure di storia? Qual è la sua legittimità in quanto “storia” e in quanto “filosofia”? E come potrebbe rivendicare uno spazio di autonomia all’interno del più ampio orizzonte della filosofia stessa, in quanto metafilosofia? Si tratta di domande fondamentali che si ripercuotono sul lavoro quotidiano dello specialista, orientandone la pratica. Di qui una serie di altre questioni: quali princìpi adottare? Occorre ispirarsi ai metodi della storia delle scienze, prendendo partito per una storia della verità e del progresso, oppure è preferibile valorizzare il “vissuto” degli autori (la biografia, le fonti, il contesto intellettuale…)? È più importante procedere attraverso una rigorosa lettura filologica dei testi, oppure hanno maggiore interesse le “strutture” argomentative, o perfino le libere variazioni? Quale attenzione riservare alla storia e all’evoluzione dei concetti? Storia “verticale” o storia “orizzontale”?

Queste e altre considerazioni hanno trovato difensori di valore e sono state sostenute con argomentazioni efficaci e spesso polemiche. Nel corso del Novecento il dibattito sulla teoria e la pratica del lavoro storico-filosofico è stato animato da discussioni di alto livello speculativo – basti pensare alla querelle, in Francia, tra Martial Gueroult e Ferdinand Alquié, oppure, in Italia, fra “storici” e “teoretici” – tuttavia solo di recente la domanda sulla teoria e i metodi della storia della filosofia sembra avere riguadagnato nuovo interesse, e soprattutto in Italia. Ne sono un esempio alcuni recenti convegni organizzati dalla Società Italiana di Storia della Filosofia (Dalla teoria alla storia: attualità e metodi della storia della filosofia, Cesano Maderno 6-7 giugno 2023; Il problema della periodizzazione nella storia della filosofia, Messina 21 febbraio 2025; Che cos’è la storia della filosofia?, Parma, 18-19 dicembre 2024) così come due numeri monografici del Giornale Critico di Storia delle Idee (n. 2/2020: Filosofia e storia: una relazione ancora possibile?; 2/2023: Dalla teoria alla storia: attualità e metodi della storia della filosofia), senza dimenticare la recente traduzione dei saggi metodologici di M. Gueroult (Storia e tecnologia dei sistemi filosofici, Orthotes 2024).

La questione rimane dunque urgente ed essenziale: che cos’è la storia della filosofia in quanto disciplina a sé stante? E che cosa “fa” lo storico della filosofia quando si avvicina ad autori e concetti? Attraverso questo volume monografico Archivio di filosofia si propone di contribuire al dibattito sulla natura e i metodi della storia della filosofia alla luce del panorama attuale e delle nuove sfide che la disciplina si trova di fronte: quali prospettive si delineano? Qual è il senso della storia della filosofia oggi? Come confrontarsi con le sfide del nostro tempo, dalla rivoluzione digitale all’abbattimento dei tradizionali confini storico-geografici (Global Philosophy)? La storia delle filosofia ha ancora una ruolo sociale e culturale? Sarebbe possibile ripensarne le metodologie di diffusione?

Il volume si propone di affrontare i seguenti temi:

  • Il dibattito sull’oggetto della storia della filosofia: autori, idee, concetti, sistemi…
  • Il dibattito sulla natura della storia della filosofia: filosofia o storia?
  • La filosofia della storia della filosofia nei suoi rapporti con le altre prospettive teoretiche: storia dei concetti, delle idee, ermeneutica, filosofia analitica;
  • Il rapporto tra la storia della filosofia e le altre storie: storia della scienza, dell’arte, delle mentalità…;
  • Il problema del metodo storico-filosofico: dibattiti esemplari;
  • Dianoematiche contemporanee;
  • Quale storia della filosofia per il XXI° secolo? Il confronto con le nuove tecnologie dell’era digitale: trattamento del materiale audiovisivo, archivi, banche dati, digitalizzazione, ruolo della IA nella ricerca e nella didattica.

Termine per l’invio dei contributi: 31 ottobre 2026

Lunghezza dei singoli contributi: 40.000 caratteri (inclusi spazi e note)

Lingua dei contributi: inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo

I contributi dovranno essere corredati di un abstract in inglese e fino a cinque parole chiave

Invio: Tutti i contributi saranno sottoposti a una double-blind peer review. Ogni contributo deve essere accompagnato da un breve abstract in inglese, da una versione del titolo in inglese e da fino a cinque parole chiave.

I contributi andranno inviati a: dmnfpp@unife.it and andrea.gentili.2@phd.unipd.it